Avarie presenta “From static oblivion” di Ion Grigorescu

Presentazione del libro, video-performance con sonorizzazioni live, ospiti e dj set

15-06-2017

In occasione della recente uscita di "From static oblivion", edito da AVARIE, JEST ospiterà una serata dedicata al lavoro dell'artista Ion Grigorescu: non solo una presentazione, ma una serie di proiezioni, ospiti in conversazione, musica live, dj set.
Giuliana Prucca, curatrice e fondatrice di Avarie, dialogherà con Jacopo Chessa, storico del cinema e direttore del Centro Nazionale del Cortometraggio.
Ad accompagnare le proiezioni di materiali video inediti di Ion Grigorescu, le sonorizzazioni di Andrea Marini, musicista e membro dei SabaSaba. A seguire dj set di Luca Garino, musicista ed editore musicale con Holidays Records.

"From static oblivion" intende approfondire, a partire dalla ricca produzione dell'artista contemporaneo rumeno Ion Grigorescu, la riflessione sullo statuto dell'immagine in quanto equilibrio di forze in tensione, forma di ciò che è in continuo movimento e operazione paradossale di cancellazione del corpo attraverso la sua stessa rappresentazione.
Nel lavoro di Grigorescu, come nel libro, il corpo è esibito continuamente sotto diverse forme – dalla fotografia al film, dalla performance al disegno – eppure assente, sospeso. Nell'impossibilità di performare e mostrare la propria attività artistica durante il regime, il corpo di Grigorescu finisce per nascondersi, scomparire nell'immagine. L'immagine cela, invece di mostrare, perché non è documentaria e trasmissibile, ma è costitutiva ed esecutiva, è un atto di nascita, una prova di (r)esistenza dell'artista innanzitutto in quanto uomo, dentro (o contro) ogni contesto geografico e storico. Non c'è arte, dice Deleuze, senza liberazione di una potenza di vita: nella ritualità dei suoi gesti e nel simbolismo delle sue perfomances, Grigorescu trova un modo per restare vivo, preservando il proprio essere intellettuale ma anche difendendo la dignità del quotidiano.

ION GRIGORESCU (Bucarest, 1945) è uno degli artisti rumeni contemporanei più significativi del dopoguerra e una figura iconica dell'arte concettuale e performativa a partire dai primi anni '70. Ha lavorato sui temi della sessualità, del corpo e della politica sia da un punto di vista comunista che capitalista, in conseguenza ai cambiamenti storici vissuti.
Ha rappresentato la Romania alla Biennale di Venezia del 1997 e del 2011. Molti dei suoi lavori si trovano oggi nelle più importanti collezioni museali del mondo, quali il MoMA, la Tate Modern e il Centre Pompidou. Ion Grigorescu è rappresentato dalla galleria Gregor Podnar di Berlino.

AVARIE (Artbooks Vuoti A Rendere International Edition) è una casa editrice indipendente fondata a Parigi nel 2012 dalla ricercatrice e curatrice Giuliana Prucca e specializzata in libri d'artista e fotografici che esplorano la relazione tra la scrittura e l'immagine. La parola “avaria” deriva dall'arabo "awar" e significa "squarcio, difetto", una sorta di rottura del sistema: è l'idea base del lavoro dell'editrice che concepisce il libro come momento privilegiato di riflessione e come spazio di creazione in stretta collaborazione con l'artista, ai margini della produzione commerciale.
Fin dalle prime pubblicazioni, Position(s) del fotografo Magnum Antoine d'Agata, I do not want to disappear silently into the night della collagiste Katrien de Blauwer, intende approfondire il concetto di visibilità del vuoto, mostrando il processo artistico quale forma di resistenza del corpo e traccia della scomparsa.

19:00-21:00

JEST

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JEST (c/o Fluxlab)

Torino, via Silvio Pellico 8

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Avarie presenta \'From static oblivion\' di Ion Grigorescu 45.058141, 7.681506 Avarie presenta 'From static oblivion' di Ion GrigorescuDal 15-06-2017 al 15-06-2017JEST (c/o Fluxlab), via Silvio Pellico 8 (Indicazioni stradali)