Mostra – EU: SATOSHI FUJIWARA

Dal 07-06-2017 al 16-10-2017

Curata da Luigi Alberto Cippini in un allestimento di Armature globale, la mostra propone un’alternativa ai regimi rappresentativi che stabilizzano l’attuale “identità fotografica europea”. Come osserva Cippini, “la produzione fotografica contemporanea sembra essere determinata da rigidi standard di risoluzione, impatto e distribuzione. Un numero crescente di reporter freelance documentano quotidianamente avvenimenti sociali e politici all’interno e ai margini dell’Unione Europea, producendo immagini che sebbene libere da forme rigide di classificazione, rimangono sottostanti a determinati regimi estetici, di accessibilità, spaziali e di contenuto. Queste costrizioni permettono e sostengono il lavoro delle nuove generazioni di fotografi, aumentando la possibilità di pubblicazione dei loro scatti e contribuendo alla formazione di un gusto medio e neutrale”.
Satoshi Fujiwara (Kobe, Giappone, 1984), attraverso una peculiare scelta delle inquadrature, della distanza focale dai soggetti ritratti e della definizione eterogenea delle fotografie crea un’azione pressante e critica sull’osservatore, deviando dai canoni standard del fotogiornalismo e da una dimensione esclusivamente documentaristica, producendo in questo
modo un nuovo lessico emergente.
La mostra si divide in due sezioni: la prima parte, ospitata al piano inferiore dell’Osservatorio, ricostruisce la commissione “5K Confinement”, mentre il secondo piano ospita una retrospettiva che espande e riunisce opere dalle serie “#R”(2015-in corso), “THE FRIDAY: A report on a report” (2015), “Police Brutality” (2015), “Venus”(2016-in corso), “Continent” (2017-in corso), “Animal Material” (2016-in corso), “Mayday” (2015), “Scanning”(2016) e “Green Helmet (2016). “5K Confinement” (2016) testimonia l’intervento spaziale e architettonico all’interno di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana di Fondazione Prada, durante lo svolgimento del prototipo di scuola sperimentale di cinema “Belligerent Eyes”. Creando un remake dei metodi del fotografo giapponese Ikko Kagari, autore di un manuale voyeuristico per la realizzazione di ritratti femminili in infrarossi, Fujiwara si è confrontato con l’installazione architettonica del progetto documentando l’ambiente tecnologico e svelandone gli apparati di sorveglianza integrati.
Il secondo piano è dedicato ad una raccolta di immagini scattate in diverse capitali europee. Nella serie “#R” (2015-in corso), l’artista presenta una decostruzione di apparenti scontri tra polizia e manifestanti. Alterando volontariamente l’origine e il contesto e riducendo il campo di visione, Fujiwara riflette in questi scatti sul potenziale uso del reportage fotografico e della sua distribuzione come strumento di consenso e critica. “Venus” (2016-in corso) documenta il comportamento del pubblico di una fiera erotica tedesca, mentre in “THE FRIDAY: A report on a report” (2015), la sua attenzione si focalizza sui fotogiornalisti e i reporter televisivi durante gli attacchi terroristici di Parigi del novembre 2015. Fujiwara contrae le informazioni sul contesto esterno per evidenziare una violenza visiva determinata da costrizioni ambientali e da una percezione ridotta della sicurezza.
L’allestimento di “EU” è costituito da sequenze di immagini assemblate, volte a eliminare qualsiasi contesto narrativo lineare. Un’operazione che trae origine dalla rielaborazione dell’architettura espositiva disegnata da Herbert Bayer per la mostra “The Road to Victory: a procession of photographs of the nation at war”, tenutasi al MoMA di New York nel 1942.
Porzioni di telecamere consumate dall’uso, assieme a diversi formati di presenza umana e sorveglianza convergono in una sorta di tazibao, in cui le storiche forme di informazione pubblica in uso durante la rivoluzione culturale cinese sono combinate a forme di costruzione e associazione visiva attualmente diffuse, quali i software di editing video ed elaborazione
digitale. Come sostiene Cippini, l’allestimento si presenta come “un conglomerato di formati e standard di definizione che registra l’assuefazione al consumo di immagini e la necessità di
dialogare con le forme meno visibili di propaganda contemporanea”.

“EU” è accompagnato da una pubblicazione, “5K Confinement. HD Environment Surface Surveillance “, a cura di Luigi Alberto Cippini ed edita da Fondazione Prada.

lunedì 14.00 - 20.00
martedì 14.00 - 20.00
mercoledì 14.00 - 20.00
giovedì 14.00 - 20.00
venerdì 14.00 - 20.00
sabato 10.00 - 20.00
domenica 10.00 - 20.00

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MILANO OSSERVATORIO

Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

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Mostra - EU: SATOSHI FUJIWARA 45.465843, 9.189940 Mostra - EU: SATOSHI FUJIWARADal 07-06-2017 al 16-10-2017MILANO OSSERVATORIO, Galleria Vittorio Emanuele II (Indicazioni stradali)